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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2011

un convegno svizzero

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In realtà un mix svizzero-italiano. Si parlava di esperienze di sussidiarietà e cooperazione tra gli enti locali. Il chairman, svizzero, ha contigentato i tempi in modo ferreo.  C'erano il vicesindaco e un assessore del cantone: puntuali e da soli. A convegno iniziato da mezzora arriva un politico italiano, nessuno di realmente importante, con "maggiordomo" al seguito (autista?) e valletta (addetta stampa). Il chairman non perde occasione per far notare il ritardo, decide quando e in che contesto far intervenire il ritardatario che, peraltro, esce fuori tema e si dilunga, cosi' da costringere il chairman a interromperlo, a far notare quanto non c'entrasse l'argomento e a lanciare una frecciata al gruppo italiano per le numerose assenze e sostituzioni dell'ultimo minuto. Indubbiamente stili differenti. Ma non si parlava di cooperazione?

300 KM/ora acidi

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Un idiota corre a 300 chilometri orari su una pista, scivola e si spappola il cranio e io devo subirmi il lutto mondiale fatto di retorica da quattro soldi, banalità bonarie, cazzate sorridenti alla jovannotti... dato che il silenzio non e' di questo mondo inutile sarebbe pretendere che si facesse notare come correre in pista e' una scelta consapevole e remunerativa, che chi lo fa è ben consapevole dei rischi (e dei vantaggi). La questione e' cosi' scontata e naturale, che si fa finta di nulla e si svia il discorso sugli epitaffi da take-away. se corri a 300 all'ora o lo metti in conto quello di poter morire o ti credi un super eroe, be' affari tuoi.

Les amour imaginaires

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di Xavier Dolan
Canada, 2010
* (1/5 stelle)


Un continuo citare a vuoto altri film: jules et jim al rovescio, in the mood for love all'occidentale, le riprese kitsch di Gregg Araki, le interviste "dal vero" che intervallano la storia e creano altre storie, tipo... gia' visto n. volte, anche se ora non mi viene in mente nulla (forse short-bus?). Scelto il tormentone musicale di Dalila, viene ripetuto almeno 3 volte o piu' all'interno del film... Che palle.
Film inutile, non mi ha appassionato, ne in negativo, ne in positivo. Inutile giochetto di stile per nulla originale. Uso del rallenty ridicolo. C'e' una compostezza formale, la cura del dettaglio, indubbiamente, l'attrice molto brava a recitare quella parte in abiti fuori dal tempo, vintage, come sottolinea lei.
che palle ancora.

si, si, l'amore non esite, e' immaginario, rimane solo la sofferenza e la voglia di soffrire...
e allora?
mentre guardavo il film su internet mi domandavo: ma qu…

Luigi Boccherini

"La musica notturna delle strade di Madrid"
quintetto in DO maggiore, Op. 30 (1798)
Grave assai, Fandango


copione

Palcoscenico, interno sera.
ATTORE: "la paura si affronta. occorre liberarsi dalla paura. Come? andando diritti al punto, non negando la sofferenza, facendo delle scelte e assumendosi le responsabilità delle scelte" (sulla faccia dell'uomo compare un sorriso di orgoglio, come a dire: sono saggio e dico cose intelligenti)
L'ATTRICE all'improvviso tira uno schiaffo all'uomo, forte, sonoro.
CALA IL SIPARIO
NOTA del regista: l'attore rimane sconvolto. dietro le quinte, a sipario calato. Guarda l'attrice con una faccia come per dire: "ma non c'era scritto cosi' nel mio copione!... tu dovevi piangere, dovevi recitare le parole scritte sulla carta e cioe': 'e' vero, insieme le affronteremo'"
Tuttavia in teatro il pubblico applaude e il regista e' contento.