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Visualizzazione dei post da Agosto, 2011

quanto mai attuale

"Quando discuti con un avversario prova a metterti nei suoi panni lo comprenderai meglio... Ho seguito questo consiglio ma i panni dei miei avversari erano così sudici che ho concluso: è meglio essere ingiusto qualche volta che provare di nuovo questo schifo che fa svenire"

(from  "Odio gli indifferenti" di A. Gramsci - che non ho letto ma sentito recitare in parte)

Street photography

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UN FASTIDIO IRRAZIONALE
quanto non sopporto questa etichetta: "Street photography". Viene utilizzata per indicare le istantanee spesso casuali scattate on the road, all'aria aperta, di solito in città, in luoghi pubblici, piazze, mercati, bar, spiagge, mezzi pubblici, etc etc. Non e' che non mi piaciono le istantanee, anzi (tanto per citare uno dei fondatori e maestri dei reportage "di strada", le fotografie di Cartier-Bresson sono belle e innovative per l'epoca)... tuttavia oggi mi pare sia un'etichetta di maniera... come se la fotografia di strada fosse un genere e uno scopo in se'.... mah, puo' essere.... esiste la fotografia naturalistica, quella pubblicitaria, quella scientifica, quella sociale, quella sportiva, quella di ritratto e anche quella di strada. Ma mi pare un'etichetta superficiale, che ammicca all'idea che occorre andare in strada e cogliere i momenti divertenti, ironici, strani, drammatici per impressionare un idal…

la cartella del professore

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di Hiromi Kawakami
Einaudi 2001